Orvieto: a proposito dei lavori in corso a Ciconia
Giovedì, 26 Febbraio 2009
Prima di rispondere alle tante critiche piovute sui lavori in corso Ciconia siamo andati a vedere cosa effettivamente si sta facendo. Allora, visto il progetto affisso sul luogo dei lavori non si può che rimanere senza parole.
Finalmente il quartiere più popoloso della città avrà una piazza degna di tale nome, con una vasta area pedonale, un numero di parcheggi (12) adeguato per la clientela dei negozi che si affacciano sulla strada, una fontana, un parcheggio ben più ampio a pochi metri di distanza.
Dunque quali sono le perplessità ? Certo, magari si poteva attendere la fine dei lavori del parcheggio di lato all’asilo prima di aprire il cantiere sulla piazza, ma indubbiamente non si capisce tanta acrimonia. C’è chi ha lanciato l’allarme smog per i bambini dell’asilo, quanto mai smisurato. Già oggi un gran numero di auto transita sulla strada e durante l’orario di entrata e uscita il parcheggio selvaggio è la regola. Forse, e questo è da sottolineare come facevano una volta le maestre con penna rossa, serve maggiore disciplina e rispetto delle regole. I parcheggi rimamenti su via degli aceri sono con disco orario, ma ben pochi lo mettono in mostra, probabilmente perchè auto di residenti o per dimenticanza. E’ certo che un’ora di sosta non è poca cosa visto il tipo di esercizi commerciali insistenti sulla strada.
A pochi metri di distanza, tranne il martedì quando è occupata dal mercato, c’è un’area dedicata a parcheggio che ha sempre posti liberi. Non solo, la banca ha un parcheggio per i clienti che nel passato era ben poco utilizzato. Anche ora, con i lavori, c’è chi preferisce mettere la macchina dove meglio crede pur di non entrare nel parcheggio dedicato. Le richieste e non le critiche dovrebbero essere ben diverse. Innanzitutto bisognerebbe esser certi che tutta l’area venga sottoposta a disco orario e che nel futuro qualche vigile urbano si presenti con una certa regolarità nel quartiere. La salvaguardia degli esercizi commerciali non avviene con l’autorizzazione alla sosta selvaggia, ma con adeguate strutture e infrastrutture, con aree pedonali, con l’ammodernamento e il miglioramento urbanistico, con parcheggi ad alta frequentazione e disciplinati, sullo stile dei centri commerciali. E’ di vitale importanza, poi, la salvaguardia della convivenza civile tramite il rispetto delle regole.
Cosa significa? Semplice, i parcheggi per il carico e scarico merci dovrebbero essere utilizzati solo ed esclusivamente per tali mansioni e non, come è successo fino ad ora, come vere e proprie aree di sosta quasi di esclusivo utilizzo di alcuni; le aree riservate per i disabili devono essere utilizzate solo ed esclusivamente da tali soggetti, ma anche qui senza abusi da parte di chi ha il talloncino che deve essere utilizzato solo ed esclusivamente in presenza del disabile e non sempre. Le aree con disco orario devono essere rispettate ed è su questo che i commercianti dell’area devono puntare. Avere parcheggi liberi significa avere clienti potenziali disponibili a fermarsi. il blocco del parcheggio è automaticamente sinonimo di perdita secca.
Quello che veramente non piace è che a ridosso di una scadenza elettorale arrivino i soliti criticoni, dopo anni di silenzio o dopo aver protestato per la mancanza di una piazza degna di tale nome a Ciconia.
1 commento a “Orvieto: a proposito dei lavori in corso a Ciconia”
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I soliti “criticoni” non sono per nulla contenti nè del progetto, nè di come è stato gestita la partecipazione dei cittadini in questa scelta. E questo è quello che ho sentito dai commercianti e residenti della zona. Se vogliamo davvero una piazza come centro di aggregazione non capisco perchè ci dobbiamo mettere i parcheggi. E non capisco perchè non si possa rendere Piazza degli Aceri una intera isola pedonale, una volta pronto il parcheggio di Via dei Sambuchi. Tale parcheggio non è affatto carino accanto all’asilo, l’area poteva essere sfruttata per la costruzione dell’asilo nido di cui le coppie giovani che abitano il quartiere hanno davvero bisogno. Il problema non sta in cosa si sta facendo, ma in quando lo si sta facendo e come. Il metodo di questa Amministrazione Comunale è il vero motivo per cui la gente si lamenta. A pochi mesi dalle elezioni ecco tutto un fiorire di cantieri, rotatorie, restyling, puc vari e complanari. Ciconia ha bisogno di tante cose, ma la cosa più importante di cui ha bisogno è di non essere presa in giro.